VINO, MESSA E SALUTE:


E' naturale, per i credenti in Cristo come me, assistere durante la Santa Messa alla celebrazione dell'Eucaristia con il sacerdote che beve il vino come sangue di Cristo e mangia l'ostia sacra, come il pane di Cristo e proprio per fede e dogma non potremmo concepire un ministro di Dio che sia astemio.
Eppure il problema esiste perchè se la Messa viene celebrata al pomeriggio oppure nella seconda parte della mattinata, non ci sono problemi, visto che in genere la prima colazione viene quasi sempre consumata, per cui lo stomaco e tutto l'apparato digerente non accolgono l'alcol, seppur presente in piccole quantità, a digiuno.
C'è un mio detto, che ho visto essere stato fatto proprio da tanti, che recita: "Si beve l'acqua e si gusta il vino", che vuol chiarire che il vino è un alimento con caratteristiche salutiste sicure ma contenente anche dell'alcol etilico, a cui bisogna sempre prestare attenzione.
Il sacerdote bevendo il santo vino al mattino a digiuno, effettivamente, rischia un pò, perchè l'alcol entra nel sangue molto velocemente, se viene accolto a stomaco vuoto.
In poco tempo, viene veicolato nel fegato dove uno o più enzimi lo trasformano in acetaldeide e da lì, questa sostanza va a superare la barriera emato-encefalica, cioè quella che fa passare le sostanze nutritive dal sangue alle cellule cerebrali.
Ed ecco che si possono avere disturbi dell'umore, se l'alcol introdotto era poco e anche disturbi più gravi se l'alcol è introdotto in grandi quantità era eccessivo.
Il mio consiglio è quello di fare colazione prima di iniziare la Messa, rispettando naturalmente i tempi dovuti, e ciò permette di non far correre rischi di danni gastrici ed epatici, ai preti.
Ma sono gli unici, i sacerdoti, a rischiare nei confronti dell'alcol a digiuno?
No. Ci sono anche quei bambini celiaci che da quando fanno la Prima Comunione conoscono il problema di non poter assumere l'Ostia Sacra, a causa della presenza di glutine nella particola e l'unica soluzione che anche personalmente ho dato al Vaticano, è stata quella di far bere un goccio di Vino Santo, cioè di Sangue di Cristo, dal calice per mantenere lo stesso valore di fede cristiana.
La domenica vedo bambini trafelati che alle 10 di mattina arrivano ancora un pò assonnati dal sabato sera e quindi non hanno fatto colazione e pur di rispettare giustamente l'Eucaristia bevono il vino santo.
Dopo un pò qualcuno di questi diventa un pò più allegro oppure patisce di brucior di stomaco. Siccome non si può far altrimenti, bene sarebbe che i loro genitori li svegliassero un pò prima per poter fare una colazione con cibi solidi (pane, biscotti o fette biscottate) per cui quando si celebra l'Eucaristia il disturbo si riduce praticamente del tutto.
Questo è comunque, per uscire dal Sacro, uno di quei problemi che dobbiamo porci un pò tutti quando decidiamo di bere un aperitivo alcolico, o, peggio, superalcolico e siamo a digiuno.
L'aperitivo è una di quelle abitudini che servono più a chi li vende che a chi li consuma; dovrebbe servire a stimolare l'appetito (sic!) in un mondo di voraci mangiatori e invece diventa una scusa per poter assumere alcol in modo gratuito e con tutte le scuse del caso.
Bere vino durante i pasti o dopo aver mangiato è cosa buona e salubre, berlo a digiuno oppure bere superlacolici è cosa comunque dannosa e non serve nè a chi lo beve nè a chi lo produce.