Anche per il 2024 Bava rinnova il sostegno all’Associazione Astigiani per le Borse di ricerca “Luciano Nattino” dedicate a chi sa raccontare la storia e le storie.

Le borse di ricerca intendono favorire e stimolare l’indagine storica, sociale e antropologica dando visibilità a chi si impegna per riportare alla luce avvenimenti, personaggi, situazioni del nostro passato con il gusto e la capacità di raccontarli.

 

 

 

“Cerchiamo giovani e meno giovani che abbiano voglia e capacità di scavare nella storia del nostro territorio arricchendo la memoria collettiva” dicono ad Astigiani.

Ecco in sintesi il progetto della “Borse di ricerca Luciano Nattino” che l’associazione Astigiani propone rivolgendosi soprattutto a studenti, singoli o in gruppo, delle scuole medie superiori e universitari che vogliano cimentarsi con il piacere della ricerca andando a trovare fonti scritte o orali e sappiano tradurle in elaborati di taglio giornalistico-divulgativo che la rivista Astigiani potrà pubblicare a beneficio dei suoi lettori.

 

“Intitolare a Luciano Nattino, che è stato presidente della nostra associazione e ha portato avanti per decenni con dedizione la sua visione culturale e antropologica, facendo della ricerca storica e sociale uno degli elementi caratterizzanti della sua opera è per noi un modo per ricordalo e dirgli grazie” commenta Piercarlo Grimaldi, presidente dell’associazione Astigiani.

 

Il progetto è dotato anche per la seconda edizione di un fondo 5000 euro che sarà ripartito in dieci borse di ricerca da 500 euro ciascuno.

“Questa dotazione – spiega il direttore della rivista Sergio Miravalle – deriva anche dall’alleanza che quattro primarie aziende vitivinicole astigiane (Bava di Cocconato, Braida di Rocchetta Tanaro, Cascina Castlet di Costigliole, Coppo di Canelli) hanno stretto in occasione del Bagna Cauda Day. Li ringraziamo per la disponibilità e invitiamo altre realtà ad aderire a questa forma di nuovo mecenatismo culturale che potrà stimolare soprattutto i giovani ad occuparsi ed esplorare la storia dei nostri territori”.

In questo senso è importante anche il sostegno al progetto di Asti Agricoltura, l’organizzazione professionale agricola che fa capo a Confagricoltura.

Il bando prevede che chi vuole concorrere alla borsa di ricerca invii entro il 15 aprile 2024 ad Astigiani (info@astigiani.it) il titolo dell’argomento sul quale intende lavorare con una descrizione del quadro d’indagine e della metodologia di ricerca: interviste, testimonianze, consultazione di archivi, fonti iconografiche ecc.

Le ricerche devono essere inedite e quindi non saranno accettate semplici rielaborazioni di testi o tesi già scritte che possono invece essere citati o servire da base per approfondimenti esclusivi e nuovi. I campi di interesse possono essere i più vari: avvenimenti e personaggi della vita politica, culturale, agricola, economica, religiosa, sportiva che abbiano avuto origine o con importanti punti di contatto, con il territorio dell’Astigiano, della Langa del Roero e del Monferrato.

Saranno preferite le ricerche su temi che non siano già stati trattati nei primi 40 numeri della rivista Astigiani, ma ne possono rappresentate un’estensione o un approfondimento. Il comitato scientifico, presieduto dal prof. Piercarlo Grimaldi, approverà entro il 30 aprile 2024 le ricerche prescelte incontrandone i propositori che avranno tempo sei mesi per completare i loro elaborati e inviarli ad Astigiani via mail per la definitiva valutazione del Comitato scientifico.

Entro il settembre 2024 saranno proclamati i dieci vincitori delle borse di ricerca Luciano Nattino e la premiazione avverrà durante la presentazione della rivista Astigiani che si riserva la pubblicazione degli elaborati in forma completa o in sintesi sulla rivista stessa e sul sito www.astigiani.it

L’associazione Astigiani invita tutti i docenti a diffondere tra i loro studenti questa opportunità di cimentarsi con la ricerca sui temi storici, favorendone l’adesione e ne seguano il lavoro anche in chiave didattica. Le borse di ricerca potranno essere assegnate anche ad adulti, appassionati di storia, che propongano temi specifici.

Leggi qui il BANDO