- Tartufo nero e tartufo bianco tra Langhe e Monferrato: tipi e differenze
- I tipi di tartufo nelle Langhe e nel Monferrato
- Dove si possono trovare i tartufi nelle Langhe e come ci si prepara per la ricerca
- Trifulau e Tabui: il tartufaio e il suo cane alla ricerca di tartufi
- La ricerca del tartufo in Piemonte: vivi l’emozione di essere trifulau per un giorno
- Come si svolge l’esperienza della ricerca del tartufo guidata
- Quando vivere l’esperienza della ricerca del tartufo in Piemonte
Con l’arrivo dell’autunno, torna anche la stagione della ricerca del tartufo tra Langhe e Monferrato!
Qui, infatti, il terreno non è solo favorevole alla produzione di vini amati in tutto il mondo; custodito nel sottosuolo cresce un altro prezioso tesoro, il tartufo, così amato e pregiato da essersi guadagnato anche il soprannome di “oro bianco” e “oro nero” delle Langhe e del Monferrato.
La sua ricerca è un’attività che richiede esperienza e conoscenze approfondite del territorio, del tartufo stesso e delle migliori condizioni climatiche e del terreno, custodite ancora oggi dalla figura del trifulau, il cercatore di tartufi.
È insieme a lui e al suo fedele cane, “tabui” in piemontese, che puoi vivere l’emozione di immergerti in questa affascinante attività, scoprire curiosità e tradizioni…
E, con un po’ di fortuna, trovare questo gustoso tesoro!
VIVI L’EMOZIONE DELLA CERCA DEL TARTUFO
Tartufo nero e tartufo bianco tra Langhe e Monferrato: tipi e differenze
Sono diverse le varietà di tartufo che si possono trovare in Piemonte, tra i boschi di Monferrato e Langhe, ciascuna con caratteristiche specifiche.
I tartufi si differenziano per le venature della gleba, anche detta polpa, ovvero la parte interna, per i profumi, i sapori e la consistenza.
Nonostante queste differenze possano sembrare evidenti, saper riconoscere le varie tipologie di tartufo non è affatto semplice e richiede molta esperienza.
I tipi di tartufo nelle Langhe e nel Monferrato
Il più pregiato, e probabilmente più noto, è il Tartufo Bianco d’Alba, Tuber magnatum Pico, anche detto Tartufo bianco pregiato; la sua superficie è irregolare ma liscia e il sapore deciso e intenso. Il tartufo bianco è l’unico della famiglia che non è possibile coltivare. Cresce tra ottobre e gennaio, ma come si formi sotto gli alberi micorizzati resta ancora oggi un mistero.
Esistono, invece, diverse tipologie di tartufo nero, ognuna con le proprie caratteristiche e stagionalità. Il Tartufo Nero Pregiato, ad esempio, diversamente dagli altri, è morbido.
Abbiamo, così, il Tartufo Nero Estivo, Tuber Aestivum Vittadini, anche detto “scorzone” per via della sua scorza dura e rugosa di colore nero-bruno, con grandi verruche piramidali. Il suo periodo di raccolta va da giugno ad agosto, ha un profumo delicato, sapore deciso, ma non troppo intenso. È la tipologia di tartufo impiegata nell’industria alimentare e ha un basso valore commerciale.
C’è poi il Tartufo Uncinato d’Autunno, Tuber Uncinatum Chatin, anche chiamato “moscato”, che è invece più delicato e, come dice il nome, si raccoglie da settembre a dicembre.
Infine, c’è il Tartufo Nero Liscio, Tuber Macrosporum Vittadini, dalla scorza liscia e irregolare, con un profumo simile a quello del tartufo bianco, ma più intenso, così come il sapore. Con il tartufo bianco condivide la tipologia di terreno di raccolta e la stagionalità, che va da ottobre a gennaio. Il Tartufo Nero Liscio è anche detto “il tartufo dei tartufai”, proprio perché è quello da essi prediletto.
Dove si possono trovare i tartufi nelle Langhe e come ci si prepara per la ricerca
Trovare i tartufi è un’abilità che i trifulau custodiscono gelosamente: individuare i posti giusti non è affatto facile, e i trifulau mantengono il segreto per sé!
Se si considera la vastità dei boschi e l’impossibilità di individuare a occhio nudo i punti il cui sottosuolo ha le caratteristiche giuste per favorire la formazione dei tartufi, diventa chiaro: l’esperienza è fondamentale per riuscire nell’impresa.
Le informazioni riguardo ai luoghi giusti in cui cercare si tramandano di generazione in generazione, esclusivamente a voce e soltanto all’interno della propria famiglia. Così, per essere sicuri di vivere l’emozione di trovare un tartufo… Non resta che accompagnare un trifulau nella ricerca!
Trifulau e Tabui: il tartufaio e il suo cane alla ricerca di tartufi
Nei periodi di maturazione dei tartufi, il trifulau si aggira silenziosamente tra i boschi e le radure, insieme al suo fidato tabui, il cane da tartufo, alla ricerca del più pregiato dei funghi.
Oltre che del suo cane, il tartufaio ha bisogno anche di altri strumenti preziosi:
- Lo zappino, ovvero l’attrezzo con il quale scava il terreno per estrarre il tartufo, obbligatorio per legge
- Una licenza
- Tanta esperienza. Sapere in quali luoghi cercare, infatti, non è sufficiente, occorre anche conoscere la natura, i boschi e i loro ritmi: i cambiamenti di temperatura, di pressione, le gelate, i cicli lunari sono tutti fattori che influenzano la maturazione dei tartufi. Occorre anche sapere quale zappino scegliere per ogni diversa tipologia di terreno, ad esempio, e come utilizzarlo, per non rischiare di rovinare il prezioso tartufo.
La ricerca del tartufo in Piemonte: vivi l’emozione di essere trifulau per un giorno
Quello del trifulau sembrerebbe quindi un lavoro – e una passione – riservato a pochi “eletti”, ma vestirne i panni è un’esperienza che tutti possono provare, anche se solo per qualche ora.
A Cocconato, nei boschi tra Monferrato e Langhe, partendo dalla cantina Bava, è possibile partecipare in prima persona a un’esperienza di ricerca del tartufo guidata, insieme a un trifulau esperto e al suo tabui.
Come si svolge l’esperienza della ricerca del tartufo guidata
Dopo essersi preparati con l’abbigliamento più adeguato, si comincia con un piccolo briefing durante il quale si ricevono le indicazioni per approcciarsi correttamente al bosco e alla natura, dopodiché si parte per la cerca del tartufo vera e propria.
Si entra così nel bosco, insieme al trifulau e ai suoi cani che metteranno in moto il loro incredibile talento: se il tartufaio conosce quali sono i luoghi segreti dove andare a cercare, sono invece i cani, con il loro fiuto, a ricordare alla perfezione i sentieri da seguire, indicare la strada e scovare i tartufi maturi.
La cerca del tartufo guidata è, però, un’avventura autentica: circondati dal bosco, si inseguono i cani con la speranza di riuscire a trovare qualche esemplare del preziosissimo fungo e non è per niente scontato che ciò accada.
E, a spedizione conclusa, al tuo rientro potrai completare la tua esperienza con una degustazione guidata di 3 vini rappresentativi della Cantina Bava, accompagnata da un assaggio dei tartufi raccolti durante la cerca.
Quando vivere l’esperienza della ricerca del tartufo in Piemonte
L’autunno è la stagione ideale per il tartufo bianco e nero pregiato. È anche la stagione più affascinante per un’escursione nei boschi e per ammirare tutta la bellezza del foliage: le colline si colorano con mille sfumature, regalando paesaggi incredibili.
L’esperienza “Viaggio tra tartufo e vino alla Cantina Bava” è disponibile tutti i giorni, da ottobre a dicembre, su prenotazione.






