Anche quando tutto sembra immobile, molte cose accadono nella vigna, in preparazione al risveglio primaverile. Ecco cosa sta succedendo in questo periodo, nel racconto di Paolo Bava.

A cavallo tra l’anno vecchio e quello nuovo la vigna sembra come addormentata, dopo aver perso tutte le foglie la pianta si riposa per prepararsi a germogliare nuovamente la prossima primavera.

Questo è il momento del lavoro più importante dell’anno, la potatura secca.

Mani esperte e forbici affilate lavorano insieme per plasmare la crescita della pianta e orientare la produzione di uva della prossima vendemmia; ogni taglio deve essere valutato con attenzione perché non ammette ripensamenti.

Ogni taglio può avvicinare, allontanare, accelerare, rallentare, aumentare o diminuire, da ogni taglio dipenderà la crescita della vite fino alla vendemmia.

È come un duello tra il vignaiolo e la vite in cui uno si adatta al volere dell’altro e viceversa nel silenzio intervallato solo dal rumore delle forbici, i tralci ormai vecchi vengono staccati e lasciati a terra perché possano riportare sostanza organica.

Anche il terreno ha bisogno di riposo dopo le fatiche dell’annata appena trascorsa: viene lavorato e concimato con buon letame, lasciando al gelo il compito finale di affinarlo, in modo da assorbire meglio l’acqua e trattenere riserve per la prossima bella stagione”.