Con il finire dei mesi invernali, gradualmente, nei nostri vigneti iniziano a sbocciare le gemme sulle viti e, tra i filari, compaiono i fiori che trasformano le vigne in piccoli giardini colorati!

Da oltre 30 anni crediamo nell’inerbimento dei vigneti. Anche quando gli altri viticoltori ci guardavano, con perplessità e disappunto, seminare e poi coltivare quella stessa cosa che loro combattevano con ostinazione, noi non abbiamo mai cambiato idea.

Il tempo ci ha dato ragione: sulle nostre colline, oggi, l’inerbimento dei vigneti è una pratica diffusa, anzi fortemente consigliata.

L’erba è per noi una alleata importante della vite, svolge un ruolo cruciale nel mantenimento della fertilità dei suoli. L’erba è fondamentale anche per preservare la stabilità dei versanti, trattenendo il terreno e limitando il ruscellamento dell’acqua che cade con le piogge torrenziali, ormai sempre più forti e distruttive.

L’erba riduce il compattamento del terreno e attenua il surriscaldamento del suolo durante i caldi mesi estivi. Le sue fioriture attirano gli insetti pronubi, importanti per la fecondazione dei fiori e, non ultimo, mantiene e apporta sostanza organica al terreno, fondamentale per la sua vitalità.

Per tutti questi motivi, l’erba nelle nostre vigne non nasce solo in modo spontaneo e casuale, ma è il frutto di miscugli di sementi selezionate, di graminacee, leguminose e altre specie minori.

A rotazione, poi, in alcuni filari applichiamo la tecnica del sovescio, con leguminose e crucifere. Le prime svolgono un’azione azotofissatrice sul terreno, le seconde, grazie alle radici fittonanti, agiscono sul terreno con effetto ristrutturante.