In occasione di GERMINALE – Monferrato Art Fest, le colline del Basso Monferrato si trasformano in un museo diffuso, dove arte contemporanea, storia, tradizione e bellezza naturale si incontrano in un viaggio sensoriale alla scoperta del territorio.
Dal 12 settembre al 4 ottobre, Bava ospita nelle proprie cantine le opere dell’artista Gianluca Brando.
Le sculture sono ospitate nelle teche della cantina storica. Tra le opere esposte, Radici in aria, 2024, realizzata in gesso rinforzato e bronzo, mette in dialogo natura, architettura e materia. Capitelli collassati al suolo si trasformano in una sorta di cespuglio metamorfico, accogliendo fusioni dirette di radici che, private della loro naturale direzione verso il sottosuolo, si proiettano verso l’alto. La radice, simbolo del legame con la terra e metafora delle origini, diventa così protagonista di un movimento rovesciato, sospeso tra rovina e possibilità.
Il gesso, materiale di cui sono composti i capitelli, assume a sua volta un valore particolare: è descritto dall’artista come un vero e proprio archivio minerale del tempo, sedimento di un paesaggio remoto nel quale gli antichi mari hanno lasciato la propria traccia. Un elemento che rende particolarmente significativo il dialogo tra l’opera e la storia geologica del Monferrato: dalle grandi cave di gesso di Montiglio alla storica fabbrica SPES che sorgeva un tempo nei pressi della cantina Bava.
Tra le opere di Brando è presente anche Little Imago, 2023, ciclo di piccole sculture in bronzo realizzate a cera persa a partire dai calchi del fungo tibetano Yartsa Gunbu, noto come “verme d’inverno, erba d’estate”. L’artista mette in relazione la metamorfosi stagionale dell’organismo con il processo di fusione a cera persa: canali di alimentazione e scarti di fusione, normalmente eliminati, diventano parte integrante della scultura e rendono visibile il processo di formazione della materia.
Si può visionare anche l’opera dell’artista angolano Pedro Pires (Border Series 136 3-4, 2022, scultura in metallo Tutti gli articolifuso, 195x45x75 cm), protagonista dell’edizione 2025 della manifestazione e oggi entrata a far parte della collezione permanente della cantina.
L’opening della mostra nella Cantina Bava si tiene sabato 12 settembre alle ore 12:15.
Di marne feconde, un mare: vino, arte e suolo in una degustazione dedicata
Il tema del suolo, elemento essenziale nel carattere e nell’espressione di un vino, è anche il filo conduttore di uno speciale percorso di degustazione ideato da Bava in occasione di Germinale.
Sabato 19 settembre, sabato 26 settembre e sabato 3 ottobre, alle ore 11, è possibile partecipare a una visita guidata alle cantine storiche accompagnata dalla degustazione di tre vini scelti per raccontare tre differenti suoli del Monferrato.
Il percorso nasce dall’idea di mettere in dialogo vino e arte: il territorio si racconta attraverso le opere esposte, mentre il sottosuolo diventa parte integrante dell’esperienza sensoriale nel calice.
Il gesso e il tufo raccontano così una storia umana e territoriale che attraversa le colline del Monferrato e si intreccia con quella della famiglia Bava e della sua cantina.
Degustazione e visita guidata alle cantine storiche: 25 €
Su prenotazione. Per prenotazioni: benvenuti@bava.com, telefono 0141 907083.
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Germinale è un progetto ideato e organizzato dalla Quasi Fondazione Carlo Gloria APS, associazione di promozione sociale con sede a Rinco di Montiglio. La terza edizione del 2026 è realizzata in partnership con Casa degli Alfieri, società e centro teatrale che cura la programmazione di performing arts.
L’evento riprende il nome del settimo mese del calendario rivoluzionario francese, termine a sua volta tratto dal latino germinalis (da germen, “germoglio”), con il significato di “mese in cui germogliano le piante”.
Germinale reca nel suo nome l’idea di rinascita, di germogli e di nuove foglie, che in questo caso diventa metafora più estesa di una rifioritura culturale dei luoghi attraverso i vari linguaggi espressivi dell’arte contemporanea.
L’obiettivo è promuovere e valorizzare il territorio attraverso un’esposizione diffusa e varie attività collaterali in luoghi particolari e di eccezione che costellano le colline, i borghi e i paesi del Basso Monferrato.
Le iniziative di Germinale coinvolgono 29 sedi espositive, 18 comuni del Basso Monferrato e circa 60 artisti.
