Una denominazione che da sempre racconta l’identità della Barbera più autentica del Monferrato ha appena compiuto un passo decisivo per la propria storia: con decreto del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste del 22 giugno 2026, è stato ufficialmente riconosciuto il Consorzio del Nizza DOCG, evoluzione dell’Associazione Produttori del Nizza, fondata nel 2002.
Un riconoscimento che rafforza tutela e promozione
Il riconoscimento rappresenta un momento decisivo per una delle denominazioni oggi più rappresentative del Piemonte. Al nuovo Consorzio vengono affidate le funzioni di tutela, promozione e valorizzazione del Nizza DOCG e, grazie al raggiungimento dei requisiti di rappresentatività previsti dalla normativa, la possibilità di operare con efficacia erga omnes a beneficio dell’intera denominazione.
Bava e il Nizza: una storia di famiglia
Si tratta di traguardo importante, ma anche un nuovo punto d’inizio: siamo felici di aver contribuito allo sviluppo del progetto e di continuare attivamente a farlo, con la presenza di Francesca Bava nel nuovo Consiglio di Amministrazione del Consorzio.
Questo impegno testimonia e conferma il legame con il Nizza DOCG coltivato dalla famiglia Bava già da tre decenni. Lo racconta Francesca Bava:
“Per la nostra famiglia questo riconoscimento rappresenta il naturale compimento di un percorso iniziato molti anni fa. Mio nonno Piero acquistò terreni ad Agliano già negli anni Novanta. Nel 1996 ci fu la prima vendemmia Bava di barbera nella cascina di Pianoalto. Con i suoi figli, Roberto, Giulio e Paolo, Piero Bava era lì quando tutto è successo.
Abbiamo creduto fin dall’inizio nelle straordinarie potenzialità del Nizza e delle uve barbera coltivate in questo territorio, per questo abbiamo aderito all’Associazione Produttori del Nizza e lavorato insieme a tanti colleghi per costruire un’identità forte e condivisa. Ricordo la presentazione della mappa dei Cru di Enogea, e tantissime edizioni della manifestazione ufficiale, nata il Primo Luglio, dove il nostro vino, il Pianoalto Bava, non è mai mancato.
La storia del Nizza Docg è prima di tutto la storia di persone e aziende che hanno saputo fare squadra, dando vita a una comunità coesa capace di valorizzare un territorio attraverso il vino. Oggi il Consorzio rappresenta uno strumento fondamentale per continuare a dare valore a una denominazione che racconta la qualità, la storia e il futuro del Monferrato.”
Il nuovo Consiglio di Amministrazione
Il nuovo Consorzio avrà sede a Nizza Monferrato ed è guidato dal presidente Stefano Chiarlo, affiancato dai vicepresidenti Gianni Bertolino e Daniele Chiappone.
Le tappe della denominazione
La storia del Consorzio Nizza DOCG, seppure appena nato, affonda le proprie radici all’inizio degli anni Duemila.
- 2000 – viene riconosciuta la sottozona Nizza all’interno della Barbera d’Asti Superiore
- 2002 – nasce l’Associazione Produttori del Nizza
- 2014 – prende ufficialmente vita la denominazione Nizza DOCG, oggi punto di riferimento internazionale per l’espressione più autentica della Barbera.
Il Nizza DOCG in numeri
Attualmente il Consorzio riunisce 97 aziende produttrici operanti nei 18 comuni della denominazione. Nel 2025 il Nizza DOCG ha raggiunto circa un milione di bottiglie vendute, per oltre 180 etichette e un valore complessivo di circa 30 milioni di euro, con il 55% della produzione destinata ai mercati esteri.
Il futuro del Nizza DOCG
La costituzione del Consorzio apre una nuova fase di crescita per la denominazione, con l’obiettivo di rafforzarne ulteriormente il posizionamento sui mercati internazionali e continuare a promuovere il legame unico tra il Nizza DOCG, il territorio del Monferrato e i produttori che ogni giorno ne custodiscono l’identità, a partire, per la famiglia Bava, dai filari di Pianoalto.
Un calice di Nizza DOCG tra le cantine storiche di Cocconato
Il modo migliore per conoscere il Nizza DOCG è degustarlo direttamente in cantina. A Cocconato, una visita guidata tra i grandi tini di rovere e la cantina storica ti porta a scoprire da vicino la produzione dei nostri vini, per arrivare poi in sala degustazione e assaporare il Pianoalto, il Nizza DOCG firmato Bava, insieme alle altre etichette che raccontano l’identità di Langhe e Monferrato. Un’esperienza da gustare con calma, lasciandosi guidare dai racconti che si celano dietro ogni calice.



