Durante le feste di Natale spesso sono i vini da dessert a segnare i momenti più preziosi: un calice che accompagna il panettone, un brindisi all’anno che si conclude e a quello che sta per iniziare, l’ultimo sorso che chiude i festeggiamenti tra chiacchiere e risate.

Ecco quindi una piccola guida per portare in tavola un vino da dessert capace di esaltare i dolci natalizi, senza sovrastarli.

bass tuba moscato d'asti for christmas desserts

I dolci delle feste: dalle tradizioni nazionali alle chicche locali

Panettone e pandoro sono ormai i dolci simbolo universale del Natale italiano: il primo, nato a Milano, è il grande lievitato delle feste, alto e soffice, arricchito da uvetta e canditi e circondato da affascinanti leggende, come quella del “pan de Toni” da cui deriverebbe il suo nome.

Il pandoro, originario di Verona e brevettato nel 1884, si riconosce invece per la caratteristica forma a stella a otto punte e per l’impasto morbidissimo, dorato e ricco di burro, da cui nasce il nome di “pane d’oro”.

Ogni anno queste due specialità tutte italiane portano il profumo del Natale sulle tavole di mezzo mondo. Con le loro note dolci, burrose e aromatiche, pandori e panettoni trovano un alleato ideale nel Moscato d’Asti DOCG: quello delle Cantine Bava, le cui uve sono coltivate nelle terre alte di Langa, è naturalmente vivace, intensamente aromatico e perfettamente equilibrato tra dolcezza e freschezza, con un basso tenore alcolico e bollicine finissime che puliscono il palato.

Queste caratteristiche lo rendono l’abbinamento perfetto sia per la morbidezza vanigliata del pandoro sia per la maggiore complessità del panettone, esaltandone i profumi.

moscato d'asti docg bava, vino da abbinare al panettone per natale

Una menzione speciale la meritano i panettoni e i pandori artigianali che permettono di sperimentare nuovi gusti e abbinamenti inusuali, come quelli farciti con creme al pistacchio o al gianduia, quelli ricoperti di glassa al cioccolato fondente o arricchiti da frutta secca e canditi esotici, pensati per soddisfare i palati più curiosi.

In tutte queste versioni, spesso più ricche e intense rispetto al panettone classico, il Moscato d’Asti DOCG gioca un ruolo prezioso: le sue note aromatiche di frutta matura e fiori bianchi dialogano con le farciture, mentre la freschezza e la leggera effervescenza aiutano a bilanciare la morbidezza dell’impasto e la dolcezza delle creme, regalando un finale armonico e straordinariamente elegante.

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L’abbinamento del Moscato d’Asti DOCG con il dolce delle feste piemontese: il bonet

Il Moscato d’Asti DOCG Bava si sposa alla perfezione anche con un altro dolce che fa spesso la sua comparsa sulla tavola natalizia piemontese: il bonet, o bunet, una prelibatezza già preparata nel Medioevo.

Moscato d'Asti docg vino da abbinare al bunet

©Foto di Francesco Marzovillo via Canva

All’epoca esisteva esclusivamente nella sua versione bianca, mentre oggi quella più diffusa è quella al cacao. Si tratta di una sorta di budino dalla consistenza granulosa, che fa incontrare il cacao con gli amaretti, tanto semplice quanto gustoso.

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Le bollicine del Moscato d’Asti DOCG ripuliscono il palato dal cacao e dal caramello, l’acidità bilancia la componente zuccherina del dolce, mentre le note aromatiche si intrecciano alla perfezione con quelle degli amaretti.

Scegliere il Moscato d’Asti DOCG significa quindi regalarsi un filo conduttore dolce e armonioso per chiudere in bellezza il pranzo o la cena di Natale: un vino capace di accompagnare con eleganza i grandi classici delle feste – dal panettone al pandoro, fino al bonet – senza mai appesantire il palato.

Un brindisi profumato, vivace e leggero, che celebra le tradizioni italiane e piemontesi e rende ogni dessert ancora più memorabile.

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