Produrre Sauvignon Blanc in Piemonte non è una scelta comune. Eppure è proprio questa sfida, in controtendenza rispetto alle vocazioni più note del territorio, ad aver ispirato la famiglia Bava nel coltivare questo vitigno internazionale nel cuore del Monferrato, a Cocconato. Un territorio capace di esprimere bianchi di straordinaria eleganza.

È qui che nasce il Relais Bianc, il Sauvignon Blanc firmato Bava: un vino che racconta una visione, una ricerca costante dell’eccellenza e una profonda comprensione del territorio.

Giulio Bava, racconta così l’inizio di questa avventura:

giulio bava piemonte cocconato

“Per il Sauvignon Blanc abbiamo scelto le colline di Cocconato, che sappiamo essere maggiormente vocate a una produzione di qualità, caratterizzate da quelle terre bianche che danno i grandi vini rossi, ma dalle quali possono nascere anche ottimi bianchi: su tutti Chardonnay e Sauvignon Blanc, appunto.

La scelta è caduta su esposizioni fresche, capaci di preservare l’integrità aromatica dell’uva nella fase finale della maturazione, perché è proprio in quel momento cruciale che il vitigno esprime la sua anima più autentica.

Questa scelta ci consente di preservare al meglio delle possibilità gli aromi e i profumi che contraddistinguono il vitigno, e che donano al prodotto finale un palato più fine e raffinato”.

Il Sauvignon Blanc Bava – Relais Bianc – si distingue per la sua longevità e per una personalità più raffinata rispetto agli standard internazionali. I classici sentori di peperone giallo e foglia di pomodoro lasciano spazio a profumi più fini, con richiami eleganti a timo e salvia, che contribuiscono a rendere il vino particolarmente interessante.

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sauvignon blanc bava relas bianc

Una sfida internazionale nel cuore del Piemonte

Il progetto Relais Bianc nasce da un desiderio preciso: dimostrare che anche un territorio storicamente votato ai rossi può dare vita a un grande vino bianco, capace di reggere il confronto con le migliori interpretazioni internazionali.

“Quello che ci ha spinto a coltivare il Sauvignon Blanc è stato il desiderio di accettare una sfida internazionale”.

Il percorso non è stato immediato. Abbiamo iniziato a sperimentare le potenzialità del Sauvignon Blanc nel 2005, piantando le prime barbatelle per valutare il comportamento del vitigno nelle diverse posizioni. Solo sei anni dopo, nel 2011, è nata la prima vigna vera e propria, frutto di un’attenta selezione dei terreni migliori.

Un lavoro lungo, accurato, che ha portato alla nascita di un vino capace di esaltare il territorio e il vitigno allo stesso tempo.

sauvignon blanc monferrato

“Il Sauvignon Blanc è un’uva che dà vini di una buona complessità, con un carattere non così universale. Per il suo essere un vitigno esigente, è capace di qualificare un territorio. E se dà un buon risultato nelle nostre vigne è perché il nostro è un grande territorio”.

Relais Bianc Particulier 2019: un Sauvignon che sorprende

Ci sono annate che si fanno notare fin da subito. La 2019 è stata una di quelle. Già in vigna, le uve di Sauvignon lasciavano intuire qualcosa di diverso: una concentrazione, una complessità fuori dal comune.

“Nella vendemmia 2019, in particolare, il Sauvignon ha da subito mostrato, a partire dall’uva, delle caratteristiche inedite molto interessanti, che lasciavano intuire un potenziale espressivo diverso dal consueto dello stile pronto da bere”.

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È da quell’intuizione che nasce il Relais Bianc Particulier 2019, un vino pensato per portare il Sauvignon Blanc oltre i confini già tracciati dal Relais Bianc. Non un’etichetta nuova per il gusto di differenziare, ma il frutto di una decisione precisa: rallentare, lasciare che il vino maturasse con calma, seguendo un percorso diverso, fatto di tempo e profondità.

Presentata in anteprima durante l’edizione 2025 di Vinitaly, questa nostra nuova interpretazione del Relais Bianc vanta un affinamento in bottiglia prolungato, di circa 5 anni, che dà vita a un Sauvignon Blanc più maturo, più complesso, con sentori aromatiche più intense di timo, salvia, pompelmo, e una nota balsamica e minerale.

“Abbiamo deciso così di optare per un affinamento più lungo in bottiglia che ha portato alla nascita del Relais Bianc Particulier 2019, un vino che rappresenta l’elevazione a un’espressione potenziata della nostra versione classica: un’evoluzione esclusiva che porta il Sauvignon a un nuovo livello di complessità e maturità.”

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Sauvingon Blanc: abbinamenti tra tradizione e originalità

Per quanto riguarda gli abbinamenti, il Sauvignon Blanc si presta tanto a un approccio tradizionale, quanto a creare combinazioni creative e originali.

Pur essendo un vino bianco, il Sauvignon Blanc Bava riesce a sorprendere anche su piatti strutturati, sposandosi bene non solo con il pesce o con i classici antipasti piemontesi a base di peperone, come il peperone ripieno, con l’acciuga o in agrodolce, come sarebbe scontato pensare, ma anche formaggi di capra, risotti e carni bianche.

“Vedo perfetti gli abbinamenti con dei primi piatti, in particolare i risotti agli asparagi, alle ortiche, con le verdure, come si fa da noi in primavera, ma anche con una frittata alle erbe di San Pietro”.

Tra gli accostamenti più originali e internazionali, spicca anche una proposta “pop”, ma tutt’altro che banale: il club sandwich.sauvignon blanc monferrato Relais Bianc Particulier 2019 Bava

“Potrebbe essere un accostamento un po’ azzardato, ma se penso a un panino con della salsa agrodolce, oppure senape e della carne bianca, credo che si possa ottenere un connubio sorprendente. Dopotutto il club sandwich è diffuso in tutto il mondo e nessuno ha mai pensato di dedicargli un vino… Potremmo essere noi i primi!”.

Sauvignon Blanc o Chardonnay: quali sono le differenze tra i due famosi vini bianchi

Una curiosità che emerge spesso tra gli appassionati riguarda le differenze tra due dei bianchi più noti al mondo: Sauvignon Blanc e Chardonnay. Due uve che non condividono molto, se non il colore del vino che producono.

Le differenze sono evidenti già in vigna, dal punto di vista della coltura, di terreni preferiti e della pianta stessa. La pianta del Sauvignon Blanc è più affastellata, con foglie e tralci che si incrociano, rispetto allo Chardonnay, che invece è più regolare.

sauvignon blanc vitigno

Parlando del vino, invece, il Sauvignon Blanc ha un carattere più aromatico rispetto allo Chardonnay e un’impronta più decisa e riconoscibile.

Il primo mantiene sempre una maggiore acidità, che lo rende più elegante, ma anche più appuntito, caratteristico e poco avvolgente. Al contrario, il secondo è per natura un’uva che produce molto zucchero e, in condizioni normali, come quelle che troviamo qui sulle colline del Monferrato, questo si traduce in una maggiore gradazione, per un vino più caldo e avvolgente. Con lo Chardonnay, infatti, spesso occorre anticipare la vendemmia per poter ottenere un vino fresco.

Infine, lo Chardonnay è un vitigno che si presta a essere rifermentato e spumantizzato, mentre il Sauvignon Blanc molto meno, o quasi mai.

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Ti aspettiamo a Cocconato, tra le colline del Monferrato, per una degustazione in cantina. Potrai assaporare il nostro Sauvignon Blanc proprio là dove nasce, ascoltare gli aneddoti che si celano dietro la storia dei vini e delle Cantine Bava, per un’esperienza autentica tra storia e profumi di vigna.

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