Un vitigno, una vigna, un’identità: con Sullavìa, la famiglia Bava propone il suo Pinot Nero da vigna singola: un vino contemporaneo e autentico.

Il lancio: Bava debutta con il Pinot Nero

È stato presentato in anteprima in questi giorni Sullavìa 2024, prima annata del Piemonte DOC Pinot Nero da vigna singola. Un debutto che nasce da anni di osservazione del territorio, da un legame profondo con la vigna e dalla volontà di confrontarsi con uno dei vitigni più esigenti e affascinanti al mondo.

Il nome Sullavìa è un’evocazione geografica precisa: la “via” è la strada che da Agliano porta a Crena, dividendo i vigneti di Pianoalto. A destra, i filari di Barbera; a sinistra, quelli di Pinot Nero. Un confine fisico che diventa identità di vino.

Vigneti Bava ad Agliano Terme - Pinot Nero Piemonte

Con questo vino portiamo più di un secolo di esperienza e cultura enologica in un vino nuovo e dai canoni contemporanei e scriviamo una nuova pagina della storia della nostra azienda: quello del Pinot Nero piemontese interpretato con rigore e con uno stile moderno”.

Francesca Bava, marketing manager dell’azienda di famiglia.

L’uva Pinot Nero: il vitigno più difficile (e più affascinante)

Parlare di uva Pinot Nero significa parlare di uno dei vitigni più complessi e celebrati della viticoltura mondiale un’uva delicata, dagli acini piccoli e la buccia sottile che richiede un occhio attento e una cura paziente nel vigneto, terreni ben drenati, esposizioni favorevoli e una mano attenta in cantina.

La sua coltivazione in Monferrato è ancora poco diffusa e proprio per questo carica di interesse.

Come i grandi vitigni autoctoni piemontesi quali Nebbiolo e Barbera, quando il Pinot Nero incontra un terroir vocato – come quello di Agliano, nel nostro caso – si trasforma in qualcosa di nuovo e personale. È esattamente ciò che abbiamo cercato di trasmettere con Sullavìa.

La vigna.

Il Pinot Nero di Sullavìa nasce su un versante alto collinare nella zona del cru Bricco Roche, ad Agliano Terme (AT), a un’altitudine di 235 metri s.l.m. Là dove prima c’erano i filari di Barbera, dopo attente riflessioni, alcuni anni fa è stata piantata la vigna di Pinot Nero. Il suolo ha argille morbide, è ben drenato e ha una buona dose di limo, con una struttura che favorisce la mineralità e limita la vigoria della pianta.

sullavia pinot nero bava - dettaglio della capsula

La densità d’impianto è di 4.500 ceppi per ettaro, con una resa per ettaro volutamente contenuta, attorno 6.500 kg/ha: una scelta di qualità che si riflette direttamente nell’espressione del vino.

In Borgogna si dice che un buon Pinot Noir deve “parler son terroir”: è ciò che Sullavìa fa alla perfezione.

La vinificazione.

Le uve, raccolte a mano, vengono vinificate a freddo in acciaio lasciandole macerare sulle bucce. La durata della macerazione è calibrata in modo da estrarre il colore e senza eccedere con la struttura tannica, preservando l’eleganza, la leggerezza e la fragranza varietale del Pinot Nero.

L’affinamento.

La sosta sulle fecce sottili è lunga (8/9 mesi), accompagnata da periodici bâtonnage, non prevede passaggi né soste in barrique o tonneau: una scelta precisa, quella di non utilizzare il legno, per non sovrascrivere il carattere del vino.

La maturazione in bottiglia si completa con altri 4/5 mesi prima di essere pronto a passare nel calice. In questo modo si desidera preservare intatta la vitalità del frutto e la freschezza, restituendo un vino pronto ma con margini di evoluzione interessanti.

francesca bava presenta Sullavia, il nuovo pinot nero Piemonte doc

Sullavìa Pinot Nero Piemonte: le caratteristiche nel bicchiere

Sullavìa è un vino costruito attorno a tre parole chiave: frutto, freschezza, bevibilità.

Il risultato è un rosso luminoso e trasparente. Al naso si apre con un abbraccio di rosa e violetta, impressioni floreali che lasciano spazio a note di ciliegia fresca, lampone e melagrana, e un leggero sottofondo minerale che rimanda al terreno della vigna.

In bocca è armonico con tannini setosi e una chiusura vinosa, fresca e precisa, con una gradazione alcolica di 13.5 vol..

È un vino che non rinuncia al carattere pur nella sua immediatezza: ciò che il naso promette, la bocca mantiene, con slancio e coerenza.

Pinot Nero: come si beve?

Come si serve il Pinot Nero? È una delle domande più frequenti per chi si avvicina a questo vino.

La risposta può sorprendere: il Pinot Nero ama le temperature di servizio più fresche rispetto agli altri rossi, idealmente tra i 14 e i 16°C. Servirlo troppo caldo non ne esalta la freschezza e ne modifica il profilo aromatico, spingendo verso note che non ne valorizzano l’eleganza. Meglio portarlo in tavola leggermente fresco, lasciandogli il tempo di aprirsi nel calice.

Nelle belle giornate estive si può osare servire il nostro Sullavìa ancora più fresco (anche a 13°C,) come un rosso estivo da assaporare con piacere.

Pinot Nero: abbinamenti a tavola

Il tema degli abbinamenti del Pinot Nero apre a infinite possibilità, grazie alla freschezza del frutto: la piacevole bevuta e la struttura tannica contenuta e l’acidità bilanciata lo rendono un vino straordinariamente adattabile dal punto di vista gastronomico.

sullavia pinot nero piemonte bava a tavola

Con i primi piatti, come non pensare, in Piemonte, a tajarin o agnolotti al burro e tartufo bianco; quanto ai secondi è da provare con le carni bianche, l’agnello e la selvaggina, senza tralasciare i formaggi: dalle più morbide robiole fresche, alla Roccaverano DOP, per non parlare di quelli  a pasta semidura di media stagionatura come Raschera, Toma piemontese o un giovane Castelmagno. La piacevolezza è garantita. Sulle verdure poi, non ha confronto.

Assaggia Sullavìa: degustalo e acquistalo alla cantina Bava

Sullavìa è un invito a scoprire un territorio, una famiglia, un modo di interpretare la vite che mette la vigna al centro di tutto.

Vuoi portarlo in tavola? Sullavìa 2024 è disponibile per l’acquisto diretto nell’Enoteca Bava. La prima annata è una piccola produzione di 4000 bottiglie.

Vuoi viverlo dall’interno? La cantina Bava a Cocconato d’Asti apre le sue porte per visite guidate e degustazioni, dove potrai incontrare direttamente la famiglia e assaggiare Sullavìa nella sua “culla”.

Lasciati sorprendere da ciò che il Monferrato sa offrire.

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